Il torneo di minirugby Under 12 di Fiumicino ha visto i giovani gialloblu affrontare sfide importanti e, con grande soddisfazione, arrivare alla vittoria finale. Sebbene il risultato sia sicuramente un motivo di orgoglio, quello che ci rende ancora più felici è il cammino che i ragazzi hanno percorso e i progressi che hanno fatto, sia come squadra che come giovani sportivi in crescita.
La giornata inizia con una sfida importante contro altri gialloblù, il Parma, una squadra che lo scorso anno ci aveva messo alla prova, ma che quest’anno non avevamo ancora incontrato. Sarà per la tensione alta, o forse per la vicinanza al mare, ma si sente subito che c'è qualcosa nell'aria...È un momento significativo di crescita: non si tratta solo di vincere, ma di imparare a gestire la pressione e a giocare come un vero gruppo. Ciò che più ci ha colpito è stata la maturità e lo spirito di gruppo con cui i ragazzi hanno affrontato la partita, e il risultato di 5 a 1 è stato solo la ciliegina sulla torta.
Personalmente a questo punto ho già raggiunto il mio primo obiettivo: vincere la scommessa con Flavio che rimasto a Morlupo perché non disponibile, dopo l'allenamento aveva sentenziato: "Parma ci asfalta..."
Lunga sosta durante la quale i bambini fanno i bambini, giocano a calcio, si rincorrono. Al richiamo degli allenatori, con un doppio battito di mani insieme tutti in cerchio ("come fanno i grandi") tornano incredibilmente tutti concentrati...
Il secondo incontro ci vede affrontare una squadra ben organizzata come Sesto Fiorentino, ma nonostante la qualità dell'avversario, sappiamo gestire il gioco con intelligenza. Un affettuoso in bocca al lupo agli amici di Sesto, che ci hanno raccontato come il maltempo dei giorni scorsi li abbia messi a dura prova.
Poi è la volta delle Fiamme Oro, con una partita che vinciamo all'ultimo minuto grazie ad una invenzione di Edo, che ispirato dal 6 Nazioni appena concluso, fa atterrare un incredibile calcio/passaggio tra le braccia di Pietro, che vola in metà: roba da professionisti!
L' abbraccio di Edo e degli altri a bordo campo mi convince che c'è qualcosa nell'aria, ma non capisco bene cosa...
Sarà il tifo al seguito? Un gruppo impagabile di genitori che oltre al supporto ha messo in campo un dispiegamento di cibarie all'altezza di un cenone dell'ultimo dell'anno? Non so. Fatto sta che tra un'aragostina e una fetta di ciambellone mi ritrovo tra le mani un panino alla porchetta! Ragazzi, finiamo almeno il girone di qualificazione!! Niente, l'hanno presa come una missione...
Il girone di qualificazione si conclude con altre due partite contro il IV Circolo Benevento e il Paganica. Mentre i genitori passano agli alcolici, in ogni partita i ragazzi si impegnano al massimo, non solo per ottenere il punteggio migliore, ma per aiutarsi l’uno con l’altro, crescere come collettivo e imparare dai propri errori. Ogni partita è un'opportunità di crescita, un passo in più verso la maturità come squadra.
Chiudiamo in testa alla classifica, si va a mangiare prima di passare ai quarti di finale. Dopo un'oretta di gioco libero un'altra sfida importante con il Nea Ostia È il momento in cui la capacità di restare concentrati e di lavorare insieme fa la differenza. Ma è la semifinale contro il Petrarca Padova che mette davvero alla prova il nostro spirito di squadra. Una partita tesa, combattuta, ma che alla fine ci ha visti prevalere grazie alla forza di gruppo e alla determinazione. Esame superato!
In finale, contro il Monigo, il punteggio di 5 a 0 chiude perfettamente un torneo che ci ha visto crescere, imparare e sviluppare quei valori fondamentali del rugby: il rispetto, il sacrificio, la resilienza e, soprattutto, il lavoro di squadra.
Tutti bravissimi i ragazzi, disponibili, affiatati e soprattutto che sanno divertirsi. Ma due in particolare meritano una mensione: Lorenzo, al suo primo torneo, taciturno si fa sempre trovare pronto, e mentre qualcuno cedeva un po' di spazio all'emozione lui alla domanda "te la senti di giocare la finale?" Risponde "si, certo!" E parte verso il centrocampo, senza quasi aspettare di capire chi deve sostituire!! E Tobia, che seppur non convocato è venuto a Fiumicino ed è stato tutto il tempo con la squadra, come fanno i capitani!
E ora finalmente mi è chiaro cosa c'è nell' aria: È DI NUOVO PRIMAVERA!!!